S&F OPEN STUDIO

Il paesaggio nella città, la città nel paesaggio


apri/chiudi testo
Località: Rosolini
Anno: 2016
Tipologia: Rigenerazione urbana e territoriale
Progettisti: Carla Ferrara, Gianluigi Pirrera, Giuseppe Scalora
Collaboratori: Giovanni Messina, Viviana Russello


Lo sviluppo di un nuovo progetto urbano per la città di Rosolini impone una riflessione critica sulla sua forma (intesa nella doppia accezione di struttura e organizzazione), ma anche un ragionamento approfondito su quali strategie adottare per favorire una governance partecipata, ovvero un modello di formulazione e gestione delle politiche pubbliche basato sul coinvolgimento diretto dei cittadini, nonché sul confronto e sulle valutazioni dei vari portatori di interesse. In termini generali, il processo rigenerativo di una città di piccole dimensioni, qual è Rosolini, deve assumere caratteristiche tali da esprimere al meglio le specifiche potenzialità dell’insediamento, ovvero i suoi punti di forza. Allo stesso tempo, però, occorre preoccuparsi di costruire una rete di relazioni e alleanze con altri territori (nella fattispecie, i comuni limitrofi e vicini di Noto, Pachino, Ispica e Modica), con particolare riferimento ai temi della connettività ecologica, dei servizi ecosistemici della sicurezza del territorio. La città va quindi ripensata all’interno di una dimensione paesaggistica capace di promuovere la sostenibilità ambientale e la resilienza, anche mediante specifiche azioni d’area vasta. L'idea fondamentale su cui poggia la proposta è quella di giungere a una città che sia il più possibile condivisa, sostenibile, sicura, ma anche e soprattutto piacevole. Quest'ultima considerazione, per cui l'idea di estetica fa parte di una competenza antropologica più generale, mira apertamente a valorizzare lo spazio aperto pubblico (o di uso collettivo) e la sua dimensione percettivo-cognitiva. Nel progetto, accanto alla tematica della rigenerazione urbana, trova spazio anche quella orientata specificatamente verso il tema della sicurezza sismica, sebbene troppo spesso si tenda a tenerle separate come se riguardassero competenze diverse. Le due attività sono invece da ritenersi assolutamente integrative e complementari, e vanno inserite come momento "ordinario" nella programmazione pubblica. Infatti, solamente la quota del rischio naturale che non può essere risolta con i piani urbanistici costituisce il contenuto peculiare delle azioni di protezione civile. Coerentemente con questa prospettiva, la proposta di Piano mira ad accrescere la resilienza urbana mediante il riequilibrio del sistema urbano-rurale e la creazione di un’ossatura di spazi e percorsi “sicuri”; così facendo si potrà pervenire a una mitigazione progressiva delle soglie di rischio nel rispetto dei valori ambientali del paesaggio e in piena armonia con le finalità urbanistiche.

21 images | slideshow

Link
https://www.openstudiosiracusa.com/il_paesaggio_nella_citta_la_citta_nel_paesaggio-p23196

Share link on
CLOSE
loading