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La creazione di valore nelle aree urbane degradate


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Località: Pachino
Anno: 2016
Tipologia: Recupero ambientale e sociale di aree periurbane
Committente: Comune di Crotone
Progettisti: Gianluigi Pirrera, Giuseppe Scalora
Collaboratori: Giovanni Calvo, Sebastiano Emmolo, Carla Ferrara, Giovanni Messina, Viviana Russello


Pachino è un comune della Sicilia sud orientale, contiguo alle città di Noto e Rosolini con cui condivide un territorio di elevato valore naturalistico e paesaggistico (il sistema della Cave dell'Altopiano Ibleo, vaste zone umide (i pantani), riserve naturali, habitat di interesse per la conservazione della biodiversità, etc.). Comuni confinanti che costituiscono l’estremo Sud della Sicilia e in parte d’Italia e d’Europa. Proprio per la sua posizione, in qualche modo di collegamento tra l'Europa meridionale e le coste del Nord Africa, Pachino è un luogo interessato da un intenso flusso migratorio, da due decenni in continua ascesa numerica. Nella scelta dell’ambito di intervento si è proceduto seguendo due diversi ordini di ragionamento: uno centrato sulle attuali criticità socio-economiche, culturali e ambientali di Pachino, il secondo su un insieme di fattori di livello più generale (infrastrutture verdi, contrasto al consumo di suolo, agritecture, riciclo dei rifiuti, sicurezza urbana, protezione civile …). La preesistenza di progetti, attività e iniziative promosse dal Comune di Pachino o da altri soggetti Istituzionali è stata assunta come un vantaggio competitivo, un investimento iniziale su cui poter contare. Il progetto è stato messo a punto andando incontro il più possibile alle esigenze espresse dagli abitanti e dai frequentatori delle aree prescelte, in maniera da poter rispondere più efficacemente ai reali bisogni del territorio. I contributi sono arrivati da testimoni privilegiati, da persone competenti su determinati temi e problemi, da esperti appositamente interpellati, ma soprattutto dalle diverse associazioni locali e da singoli cittadini. Dai vari contributi giunti sono emerse una serie di questioni e problematiche ritenute cruciali e improrogabili, quali la costruzione di un sistema di servizi alla persona e alla famiglia, la necessità di ottenere una qualificazione professionale, la risoluzione del problema dell’allagamento di alcune aree a causa della cattiva regimazione e canalizzazione delle acque meteoriche, la creazione di un parco urbano e di aree verdi, la produzione di spazi utili alla socializzazione e al benessere psicofisico, la definizione di un miglior rapporto spaziale e percettivo con il contesto urbano contermine, la realizzazione di connessioni con le aree rurali e naturali. In particolare, l’approccio partecipativo ha perseguito l’obiettivo di rendere gli abitanti del luogo più responsabili, cosicché gli spazi progettati siano preventivamente “riconosciuti” da chi poi dovrà prendersene cura. Va infatti sottolineato come qualsivoglia operazione di riqualificazione, per essere efficace, debba lavorare anche sul senso di appartenenza degli abitanti, in modo tale che questi si sentano coinvolti in prima persona come attori in occasione di cambiamenti urbanistici e nei processi decisionali.

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https://www.openstudiosiracusa.com/la_creazione_di_valore_nelle_aree_urbane_degradate-p23172

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