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La ricostruzione della memoria del Val di Noto

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Località: Siracusa
Anno: 2018
Tipologia: Case aggregate
Committente: Le Torri dell’Epipoli S.r.l.
Progettista: Giuseppe Scalora
Collaboratori: Marco Cartelli, Giancarlo Lamia, Giovanni Messina, Viviana Russello


Dal punto di vista dei suoi contenuti storici e culturali l’intervento si colloca pienamente nell'ambito del territorio del Val di Noto. Il progetto, seppur operando ad una scala ridotta, prova a coniugare le qualità morfologiche delle città storiche con i modi dell'abitare contemporaneo, in un quadro di controllo formale ed estetico non appiattito sul mimetismo stilistico o su configurazioni espressive di impronta vernacolare. L’analisi delle modalità di costruzione delle forme urbane nella Sicilia orientale rivela come il processo formativo delle città si sia spesso misurato con la preesistenza o con il manifestarsi di fonti di rischio, dando luogo a differenti modelli di organizzazione spaziale in base alle condizioni ambientali locali.

Il progetto costituisce dunque l’occasione per intrecciare gli aspetti della ricerca con quelli della produzione architettonica, spostando continuamente lo studio dalla semplificazione alla complessità, dall’edificio all’ambito. La qualità del processo attiene al suo essere dipendente da un episteme particolare, proprio dei contesti fortemente caratterizzati dalla storia, senza tuttavia ridursi ad un semplice paradigma di causa/effetto, bensì producendo delle differenze per inscrivere le cose nella realtà dei processi storici, operativi e culturali delle città. In questa prospettiva il progetto persegue l’intenzione di realizzare un'opera di sufficiente complessità e articolazione, consapevole dei valori depositati nella cultura del luogo, ma al contempo capace di avvalersi in modo appropriato della cosiddetta tecnologia avanzata. Una cultura ibrida regionale può infatti svilupparsi concretamente soltanto dalla fecondazione reciproca fra culture radicate nei territori locali e civiltà universali. Questo significa che le culture regionali devono essere capaci di evolversi nelle loro tradizioni accogliendo e assimilando in modo lecito e riflessivo le influenze dei "movimenti civilizzatori". Quella che qui si chiama in causa è l'idea di una cultura, anche l’idea di una cultura del costruire, che viene coltivata in un luogo specifico da assumersi nel progetto architettonico come riferimento essenziale per una modernità autentica e universale.

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https://www.openstudiosiracusa.com/la_ricostruzione_della_memoria_del_val_di_noto-p23169

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